SANIFICAZIONE OSPEDALIERA A ROMA E PROVINCIA

Alternativa Servizi è specializzata in sanificazione ospedali a Roma e di sale operatorie. Operiamo con massima attenzione in questo periodo particolare in cui siamo soggetti al Covid-19

Usiamo i migliori prodotti uniti a specifiche attrezzature e macchinari a vapore secco con temperature elevate e ozonizzatori.

La sanificazione ospedaliera è un’operazione necessaria in ambienti come ospedali, cliniche e case di cura dove la sanificazione dell’ospedale o della clinica assume un’importanza prioritaria. La sanificazione dell’ospedale comprende tutte quelle operazioni e procedimenti per rendere salubre un ambiente con attività di pulizia, detergenza e disinfezione.

Le procedure ed i protocolli per la sanificazione negli ambienti ospedalieri si sono ulteriormente irrigiditi con l’avvento della pandemia da Covid-19. La normativa prevede azioni mirate a bloccare la diffusione del virus e tutelare i pazienti ed il personale sia nelle strutture pubbliche che private. Bisogna affidarsi ad aziende professionali e dotate degli strumenti adatti per garantire una disinfezione accurata secondo le normative vigenti.

Se cerchi un’impresa specializzata nella sanificazione di ospedali privati a Roma puoi affidarti ad Alternativa Servizi, che vanta una lunga esperienza in questo particolare settore ed è dotata di strumentazioni all’avanguardia.

Sanificazione e disinfezione degli ambienti ospedalieri

La sanificazione e la disinfezione degli ambienti ospedalieri definiscono le regole che consentono agli operatori sanitari di applicare le corrette metodologie di lavoro e limitare la propagazione delle infezioni, migliorando così la qualità della vita dei pazienti e degli operatori.

Differenza tra sanificazione e disinfezione

Esistono delle sottili differenze tra disinfezione, pulizia e sanificazione ambientale in ospedale. La disinfezione è finalizzata a ridurre la contaminazione microbica su oggetti e superfici tramite l’applicazione di adeguati agenti fisici e chimici.

A tale scopo si usano i disinfettanti, cioè composti chimici capaci di distruggere i microrganismi patogeni, ma non necessariamente tutte le forme microbiche su oggetti inanimati.

La pulizia invece comprende una serie di operazioni destinate a rimuovere polvere, rifiuti e sporco dagli ambienti. Generalmente si svolgono con l’acqua con o senza detergente.

Infine la sanificazione prevede l’uso di disinfettanti e apparecchi specifici come ozonizzatori e macchinari che erogano vapore secco ad alta temperatura per ridurre il numero di contaminanti batterici e garantisce per un certo periodo di tempo un ambiente sicuro e privo di contaminazione su oggetti e superfici.

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    Procedure di sanificazione ospedaliera

    Prima di procedere alle sanificazioni degli ambienti ospedalieri, bisogna suddividere la struttura in 3 aree:

    • a basso rischio (uffici, archivi, segreterie, magazzini e sale d’attesa),
    • a medio rischio (poliambulatori, degenze, radiologia, cucinette, corridoi di degenza, servizi igienici e studi medici)
    • ad alto rischio (terapie intensive, laboratori e blocchi operatori).

    I panni ed i secchi per le pulizie nelle varie aree vengono suddividi per colori:

    • panno e secchio blu: sanificazione della medicheria e degli arredi della cucina;
    • panno e secchio gialli: sanificazione di finestre, pannelli, ascensori, vetri, letti e porte;
    • panno e secchio rossi: sanificazione di wc e sanitari;
    • panno e secchio verdi: sanificazione di tavoli e comodini.

    Sanificazione nelle zone a basso rischio

    Nelle zone a basso rischio è prevista la pulizia ordinaria almeno una volta al giorno, durante la quale si procede alle seguenti operazioni:

    • asportazione della polvere e dei residui con la scopa elettrostatica;
    • asportazione della polvere da superfici, armadietti e suppellettili con garze umidificate;
    • lavaggio dei pavimenti con detergenti tramite il sistema mop.

    La pulizia settimanale, oltre alle già citate operazioni, prevede la pulizia di vetri con panni e secchi gialli con una soluzione diluita del prodotto per vetri.
    Infine la pulizia mensile, oltre alle già citate operazioni, prevede anche la pulizia delle pareti con un vello per pareti, dei termosifoni e delle porte con un panno giallo e detergente.

    Sanificazione nelle zone a medio rischio

    Nelle zone a medio rischio si procede ad una pulizia ordinaria da svolgere almeno 2 volte al giorno e 15 minuti dopo il rifacimento del letto. Le operazioni previste sono:

    • asportazione della polvere e dei residui con la scopa elettrostatica;
    • asportazione della polvere da superfici, arredi e suppellettili con garze umidificate con soluzione detergente;
    • lavaggio di tavoli e comodini con panno imbevuto di detergente e secchio verde;
    • lavaggio dei corrimano e delle maniglie delle porte con panno giallo e detergente;
    • lavaggio dei pavimenti delle medicherie, delle stanze di degenza, dei corridoi e delle scale con detergente tramite il sistema mop.

    La pulizia settimanale, oltre alla già citate operazioni, comprende anche la pulizia dei vetri, dei termosifoni e delle porte con panno giallo e detergente. La pulizia mensile infine prevede la pulizia delle pareti ed ogni altra parte non soggetta alle pulizie ordinarie.

    I cucinini vanno puliti con panno e secchio blu secondo le metodiche previste dal Piano HACCP. Gli ascensori vanno puliti 2 volte al giorno con panno e secchio giallo e detergente. I bagni nelle stanze di degenza, comprensivi di lavabi, bidet, water e docce vanno puliti e disinfettati 2 volte al giorno con panno e secchio rosso e detergente igienizzante.

    Almeno una volta a settimana va usato il disincrostante. I pavimenti vanno lavati almeno un paio di volte al giorno con sistema mop. Infine i lavabi ed i bagni delle medicherie vanno puliti e disinfettati 2 volte al giorno con panno blu e detergente igienizzante.

    Sanificazione nelle zone ad alto rischio

    La sanificazione ordinaria va eseguita nelle stanze di degenza 3 volte al giorno e 15 minuti dopo il rifacimento del letto. Le operazioni da svolgere sono:

    • asportazione della polvere e dei residui dai pavimenti con la scopa elettrostatica;
    • asportazione della polvere da superfici, arredi e suppellettili con garze umidificate con soluzione detergente;
    • lavaggio dei tavoli e comodini con panno e secchio verde e detergente;
    • lavaggio e sanificazione dei corrimano e delle maniglie delle porte con un panno giallo e detergente diluito;
    • lavaggio dei pavimenti delle medicherie, delle stanze di degenza, dei corridoi e delle scale con detergente tramite il sistema mop.

    La sanificazione straordinaria prevede

    • sanificazione delle pareti con detergente diluito una volta al giorno;
    • sanificazione degli ascensori 2 volte al giorno con detergente diluito;
    • pulizia di vetri, porte e termosifoni una volta al giorno con panno giallo e detergente;
    • pulizia dei cucinini con panno e secchio blu secondo le metodiche del Piano HACCP;
    • pulizia e sanitizzazione dei servizi igienici 4 volte al giorno con panno e secchio rosso, detergente igienizzante e, se necessario, disincrostante;
    • pulizia e disinfezione di lavabi e bagni di medicherie 2 volte al giorno con panno blu e detergente igienizzante;
    • sanificazione terminale delle unità letto con disinfettante ad ogni nuovo ricovero;
      pulizia dei sifoni con acqua bollente e detergente alcalino 2 volte a settimana.

    Protocolli per la sanificazione ospedaliera

    In questo periodo di emergenza da coronavirus, le autorità sanitarie hanno definito i protocolli di intervento e di prevenzione dal rischio Covid-19 nelle strutture sanitarie con due documenti ufficiali: uno emanato a febbraio 2020 dal Ministero della Salute ed un altro ad aprile 2020 dall’Istituto Superiore di Sanità.

    La circolare del 22 febbraio del Ministero della Salute impone a tutte le strutture sanitarie, compresi i servizi di pronto soccorso, in presenza di soggetti infetti da Covid-19 di utilizzare strumentazioni capaci di produrre aerosol negli ambienti e dotarsi di dispositivi di protezione individuale alla dimissione del paziente.

    Si raccomanda una frequenza maggiore di sanificazione nelle superfici a maggior contatto col paziente e nelle aree dedicate alla vestizione e svestizione dei dispositivi di protezione individuale da parte degli operatori.

    È consigliabile l’utilizzo di adeguate procedure di sanificazione che prevedono l’uso di disinfettanti come ipoclorito di sodio (0,1%-0,5%), etanolo (62-71%) o perossido di idrogeno (0,5%), risultati particolarmente efficaci nell’eliminazione del virus Covid-19.

    Il secondo documento rilasciato dall’Istituto Superiore della Sanità fa riferimento ai protocolli di prevenzione e preparazione alla gestione di eventuali casi sospetti, probabili o confermati di Covid-19 nelle strutture sanitarie.

    Ogni struttura deve dotarsi di un referente Covid-19, che faccia da garante per adottare le misure igienico-sanitarie necessarie per la sanificazione di ambienti specifici.

    Se dovesse essere confermata la presenza di un caso da Covid-19, il paziente deve essere trasferito in un ambiente ospedaliero adeguato in isolamento. È inoltre necessaria la sanificazione degli ambienti dove il paziente soggiornava.

    Macchinari di sanificazione a vapore e ozono negli ospedali

    Per la sanificazione negli ospedali il vapore secco rappresenta una soluzione efficace ed ecologica per distruggere virus e batteri e prevenire pericolosi focolai, da scongiurare soprattutto in periodo di Covid-19.

    Il vapore, essendo molto versatile, è ideale in ambienti come ospedali, cliniche, case di cura e strutture sanitarie dove è vitale garantire la massima pulizia ed igienizzazione. I pulitori a vapore non utilizzano sostanze chimiche e sono in grado di uccidere fino al 99% di virus, batteri ed agenti patogeni.

    Usati con le tradizionali tecniche di pulizia, i pulitori a vapore hanno il grande vantaggio di raggiungere le zone più nascoste e difficili da pulire. Grazie alla loro versatilità possono essere usati per pulire sedie a rotelle, attrezzature per la riabilitazione, aree pubbliche (sale d’attesa, corridoi, pavimenti ecc.), laboratori e stanze dei pazienti. Sono utilissimi per disinfettare e sanificare le sale operatorie, rimuovere muffe e funghi e pulire mense, cucine, condotti e unità di aria condizionata.

    Altra ottima alternativa è l’ozono, molto gettonato negli ambienti ospedalieri, nelle cliniche e negli ambulatori dove c’è il rischio di scambio di droplets (goccioline d’acqua emesse quando si starnutisce, si tossisce o si parla) e di germi dispersi nell’aria. La gamma di dispositivi presenti sul mercato è molto ampia e prevede diverse finalità d’uso a seconda delle esigenze. Gli ozonizzatori eliminano polveri, batteri, virus, acari e polline e rilasciano anche un odore gradevole.

    Alcuni sistemi sono in grado di disinfettare gli ambienti sanitari, ma anche le ambulanze ed i veicoli, abbattendo in modo rapido la carica batterica.

    Specifici dispositivi ad ozono sono destinati a purificare ed arricchire l’acqua rendendola adatta a vari scopi, come la disinfezione di superfici, piani di lavoro, utensili, accessori ed anche cibo senza l’uso di detergenti chimici. Infine alcuni ozonizzatori consentono di pulire e disinfettare anche le condotte difficili da raggiungere con i metodi tradizionali, elevando il comfort qualitativo degli ambienti chiusi.

    Linee guida per la sanificazione della sala operatoria

    La sanificazione della sala operatoria prevede una serie di linee guida per tutelare la salute del paziente. La pulizia e la disinfezione va effettuata da un personale professionale, competente e dotato delle giuste attrezzature.

    Si procede alla detersione ed alla disinfezione delle superfici ed il vassoio sterilizzato dove si appoggiano gli strumenti chirurgici deve essere coperto con teli sterili. I cavi ed i tubi chirurgici vanno protetti con specifiche guaine sterili.

    L’obiettivo principale è mantenere l’asepsi nella sala operatoria, che prevede una serie di procedure finalizzate a prevenire l’accesso di microrganismi ad un substrato sterile di natura o sterilizzato artificialmente.
    Le linee guida che devono seguire medici ed assistenti durante l’operazione sono le seguenti:

    • controllo dell’accesso alla zona a bassa carica microbica;
    • procedura del lavaggio chirurgico delle mani e procedura di vestizione e rimozione del camice e di guanti sterili;
    • preparazione della seduta operatoria e del paziente;
      mantenimento dell’asepsi durante l’intervento chirurgico;
    • profilassi antimicrobica.

    Sanificazione ospedali Roma: le zone dove lavoriamo

    • Roma Nord
    • Roma Sud
    • Roma Est
    • Roma ovest
    • Roma Centro

    In provincia