normativa sanificazioni

Parliamo di un argomento più che mai pratico e attuale, quello della normativa sulla sanificazione da Covid 19.

Purtroppo, da ormai oltre dieci mesi, la parola “sanificazione” è entrata nel nostro linguaggio di tutti i giorni a causa di una pandemia mondiale.

Come già indicava nel 1997 il Decreto Ministeriale 274, a differenza di una pulizia ordinaria, la sanificazione comprende l’insieme di “procedimenti e operazioni” necessari per “rendere sani” gli ambienti, mantenendo anche una buona qualità dell’aria. Queste operazioni includono la pulizia, la disinfezione, la ventilazione e a volte la disinfestazione.

Più di recente, il Rapporto ISS Covid 19 del 15 maggio 2020 ha specificato chiaramente le differenze esistenti tra termini come “sanificazione”, “igienizzazione”, “disinfezione” o “pulizia” oltre a indicare raccomandazioni specifiche sulla sanificazione degli ambienti non ad uso sanitario a causa dell’emergenza Covid 19.

Facciamo dunque chiarezza su questo tema e capiamo insieme cosa prevede la normativa Covid vigente, anche in relazione alla scelta dell’impresa che deve eseguire la sanificazione.  

Normativa sanificazione Covid 19: luoghi, modalità e tempistiche

La normativa anti-contagio Covid 19 prevede che giornalmente venga garantita la pulizia e regolarmente la sanificazione di tutti i locali, postazioni di lavoro e aree comuni. Quest’ultime includono le superfici di scale, ascensori, mense, distributori automatici di caffè e snack, da disinfettare con i prodotti adeguati.

Ma con che regolarità effettuare la sanificazione? Chiaramente ne è prevista una straordinaria post riapertura, soprattutto nelle aree geografiche a maggior rischio. Ma in linea generale, il protocollo Covid 19 affida al datore di lavoro la responsabilità di stabilire la frequenza consultandosi con il medico aziendale e con gli uffici RLS e RLST locali per la prevenzione, protezione e sicurezza dei lavoratori.

Per quanto riguarda invece le modalità e i prodotti da utilizzare, sarà necessario accertarsi che questi ultimi includano o ipoclorito di sodio, etanolo o del perossido di idrogeno. Alcune procedure per la sanificazione comportano anche l’utilizzo di raggi ultravioletti o l’ozono.

Bisognerà valutare vantaggi e svantaggi di ogni singola tecnica oltre a quale sia maggiormente efficace per il proprio ambiente.

Meglio la sanificazione fai da te o professionale?

Sono in molti a chiedersi se sia possibile eseguire una sanificazione fai da te che sia a norma.

È davvero complicato ottenere in breve tempo tutte le capacità tecniche e professionali per occuparsi di un intervento così delicato e prezioso per la nostra salute. Pensa solo alla formazione necessaria del personale sulle procedure di corretta sanificazione, all’acquisto di tutti i dispositivi obbligatori per legge, all’aggiornamento costante del DVR per l’uso di tutti i prodotti chimici, al controllo continuo con il medico competente delle tecniche stabilite per la sanificazione. 

È davvero un grande lavoro e dispendio di tempo ed energie che nella maggior parte dei casi comporta la necessità di contattare una ditta esterna specializzata.

La quasi totalità delle imprese che offrono servizi di pulizia sono perfettamente in grado di svolgere semplici interventi per rimuovere lo sporco anche tramite l’azione di prodotti chimici.

Mentre la sanificazione prevede, oltre alla pulizia, la disinfezione degli ambienti che è volta ad eliminare gli agenti patogeni esistenti tramiti presidi medici chirurgici e disinfettanti nonché la ventilazione dell’aria interna.

Tutte le imprese di pulizia hanno i requisiti per svolgere questo tipo di servizio? Assolutamente no. L’impresa di pulizia dovrebbe essere dotata di abilitazione e aver nominato una figura specializzata preparata per la gestione di tutto ciò che l’intervento di sanificazione comporta.

Se sei un datore di lavoro o un responsabile, per accertarti che l’impresa da te scelta abbia i requisiti, oltre al preventivo richiedi la visura camerale e controlla tra le abilitazioni che sia inclusa la sanificazione.

La normativa sulla sanificazione da Covid 19 prevede anche tu informa l’impresa e il suo personale in merito a ciò che le Autorità hanno disposto anche localmente. Oltre a questo, dovrai consegnare un’informativa relativa al rischio Covid nella tua azienda e le disposizioni stabilite internamente per la protezione dei dipendenti dal contagio. Infine, spetterà sempre a te vigilare e controllare che l’impresa di pulizie si attenga scrupolosamente a tutte le disposizioni precedentemente accordate per la sicurezza.

Da normativa, hai già tutto per dimostrare che hai eseguito una sanificazione. Il certificato di avvenuta sanificazione che alcune imprese di pulizie rilasciano non è obbligatorio ma potrebbe essere utile esporlo all’ingresso di un ufficio o di un negozio.

Contattaci se hai bisogno di sanificazione ambienti a Roma.

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